Francesca Dellera si racconta: una diva dallo spirito anarchico

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La carriera, gli amori, i viaggi, le scelte: Francesca Dellera si racconta in un'intervista rilasciata alla rivista "Oggi", soffermandosi sui momenti chiave della sua esistenza. Una vita basata sulla riservatezza, sul non esibirsi e sul non esporsi, nemmeno sui social.
Una scelta, in parte contraddittoria rispetto al mestiere di attrice, che deriva dal successo precoce soli 20 anni. Francesca riscuote molto successo con il film TV La Romana e l'intervista a lei dedicata da Alberto Moravia e poi con La carne, girato da Marco Ferreri e presentato al Festival di Cannes.

Il preludio a una carriera ricca di soddisfazioni: dall'aver affascinato il grande Federico Fellini, che l'avrebbe voluta come fata nel suo Pinocchio, purtroppo mai realizzato per la prematura scomparsa del regista, all'interpretare un film al fianco di un mito del cinema internazionale come Alain Delon, fino a sfilare come modella di eccezione per Jean Paul Gaultier e altri importanti stilisti francesi.
Un clamore destabilizzante al quale Francesca Dellera ha reagito con la sua consueta riservatezza perché, come diceva Flaiano, "si perdona tutto tranne il successo". Tra i suoi ultimi lavori per la tv ricordiamo La contessa di Castiglione. Da qui, la scelta di prendersi del tempo e di stare con la sua famiglia e il suo fidanzato, in accordo con il suo spirito nomade e anarchico. Un tratto ereditato dal padre Francesco, uomo bellissimo e fragile, che le ha insegnato a coltivare la sua spiritualità, morto troppo presto, quando lei era ancora giovane. Questo lutto, insieme alla perdita della madre, avvenuta due anni fa, le hanno lasciato un vuoto incolmabile e hanno modificato le priorità della vita.
Francesca Dellera vive tra Parigi, Roma, New York e Londra, dove ha una sorella, due nipoti stupendi e un fidanzato, altrettanto riservato, che lavora nell'ambiente della musica. Nel corso dell'intervista, la diva ricorda con affetto Laura Antonelli, una donna fragile con una grande dignità, vittima di un accanimento inaccettabile quando era in vita. Si sofferma sulle parole di Enrico Lucherini, il re dei press agent, che l'aveva definita "l'ultima vera star, un'icona di sensualità e mistero".

Infine, parla del suo rapporto con Marco Ferreri, una liaison speciale: il regista, dopo il grande successo ottenuto con il film "Lacarne" scritto su misura per lei, insistette moltissimo poi per averla di nuovo come interprete nel film Diario di un vizio, ma Francesca Dellera dovette rifiutare perché stava girando in Francia un film con Alain Delon, Ferreri fu quindi costretto a malincuore a prendere come ripiego un'altra attrice (Sabrina Ferilli).

Accanto alla carriera, l'amore. Corteggiata da uomini molto famosi e, spesso, stranieri, come Christopher Lambert, che conobbe proprio tramite Ferreri, anche Prince la corteggiò a lungo e venne apposta dall'America a Parigi per convincerla a girare un video con lui, ma all'epoca prevalse un'altra storia d'amore e Francesca dovette rinunciarvi. Altri suoi corteggiatori furono Yannick Noah e Alain Delon. Anche la vita sentimentale di Francesca Dellera è stata caratterizzata da una certa anarchia e dalla tendenza a dileguarsi dai rapporti diventati di routine. Come diceva Orson Welles: "Solo una vita un po' sbagliata, è una vita interessante".

L'intervista si chiude con il segreto della sua bellezza, di quella "fisicitàparlante" di cui parlava il grande critico cinematografico Tullio Kezich, e dal consiglio datole da Catherine Deneuve di non prendere mai il sole in modo tale da conservare intatta la sua la sua pelle di alabastro che l'ha resa famosa nel tempo da farla definire da Ferreri "La pelle più bella del cinema italiano".

 

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