Federico Motta Editore: “Evangeliario” in edizione limitata in occasione del Giubileo della Speranza
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ha fatto da cornice alla presentazione del nuovo volume a tiratura limitata di Federico Motta Editore. Si tratta di un pregiato “Evangeliario” che la Casa Editrice ha deciso di pubblicare in occasione del Giubileo della Speranza.
Un volume di grande formato, contenente al suo interno delle raffinate tavole ispirate alla tradizione iconografica bizantina e realizzate dal maestro Fabio Nones, per celebrare il venticinquesimo Giubileo universale della storia della Chiesa cattolica. L’opera ha come scopo quello di riportare al centro delle case degli italiani la forza sempre attuale del Vangelo. L’edizione, come sottolineato dalla Responsabile Editoriale di Federico Motta Editore Silvia Di Pietro, “vuole essere non soltanto un oggetto d’arte, curato nei dettagli, ma un segno di continuità e insieme di apertura, di speranza. Un libro che ci invita a riscoprire un testo che, se da una parte ci ancora alla tradizione della cultura occidentale, dall’altro continua a provocarci bonariamente e ad elevarci nell’affrontare le sfide di oggi e di domani”.
Tra i presenti all’evento c’era anche mons. Matteo Crimella, membro del Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana, nelle vesti di autore della presentazione del volume, e l’editore Massimo Fumagalli, che ha donato alla prestigiosa sede culturale milanese la copia n. 005 dell’opera.
Per celebrare la pubblicazione, Federico Motta Editore ha inoltre avviato una collaborazione con Poste Italiane, rendendo possibile la realizzazione di un folder in edizione speciale, comprensivo di una cartolina postale creata per l’occasione e di un francobollo celebrativo emesso da Poste Italiane. Quest’ultimo, dedicato appositamente al Giubileo della Speranza 2025, riporta una riproduzione di una tavola acquerellata del 1590 tratta dal volume Instrumenta Traslationum di Giacomo Grimaldi, raffigurante Papa Bonifacio VIII che indice il primo Anno Santo nel 1300, conservata proprio presso la Biblioteca Ambrosiana.
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