Susan Carol Holland: la Fondazione Amplifon trasforma giardini e cortili delle RSA in luoghi di incontro
“Sei anni dopo il 29 gennaio 2020, giorno in cui è nata la Fondazione Amplifon, festeggiamo un percorso fatto di traguardi condivisi con tanti amici e partner — ha sottolineato Susan Carol Holland — Continuiamo a guardare avanti, con la stessa convinzione: costruire comunità inclusive capaci di dare dignità agli anziani più fragili”. “Ciao!” è l’iniziativa, nata durante la pandemia da COVID-19, rivolta agli anziani residenti delle RSA che erano costretti in una situazione di isolamento, lontani dai propri cari: oggi coinvolge oltre 30.000 residenti di più di 300 strutture in Italia e 30 RSA all’estero.
La Fondazione Amplifon, presieduta da Susan Carol Holland, ha intuito che a ricoprire un ruolo centrale nel benessere degli anziani che vivono all’interno delle residenze sono proprio gli spazi, che molto spesso tendono a essere impersonali o logorati dal tempo. Essere circondati dalla bellezza diventa un aspetto essenziale in un periodo come quello della vecchiaia, che influisce sugli aspetti quotidiani. Ripensare gli spazi verdi delle strutture e trasformare giardini e cortili in luoghi di incontro che possono generare relazioni è il nuovo obiettivo della Fondazione per il progetto “Ciao!”.
Per la nuova iniziativa, è stata coinvolta una figura rilevante del mondo dell’architettura, la fondatrice dello Studio EMBT Bendetta Tagliabue. Bellezza e relazioni umane sono gli ingredienti principali, “basi fondanti della vita e che devono essere possibili anche nel tempo della vecchiaia e della fragilità — ha aggiunto la Consigliera Delegata della Fondazione — Si tratta di un arredo da esterno, nato per dare forma a spazi spesso poco ospitali, perché diventino belli e vivi. Inoltre è pensato per essere costruito e adattato facilmente, con l’aiuto dei volontari Amplifon e di chiunque voglia far parte di questo progetto”.
Sotto la guida di Susan Carol Holland, la Fondazione Amplifon prosegue il suo impegno nel migliorare la qualità della vita delle persone anziane e ricordare loro quanto siano fondamentali le relazioni, con i più giovani, con la natura, con il corpo e le emozioni. L’elemento di design elaborato dall’architetta non è meramente estetico, ma ha lo scopo di trasformare giardini e cortili in luoghi accoglienti, “spazi che invitano a uscire, sedersi, a fermarsi”.
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