“Casa Manteco”, la cultura tessile e la circolarità a Montemurlo

Il lanificio Manteco inaugura “Casa Manteco” nella sua sede di Montemurlo, uno spazio progettato dallo studio Formafantasma per ospitare un museo aziendale e un percorso esperienziale. L’obiettivo è raccontare l’evoluzione della famiglia Mantellassi, eccellenza del distretto tessile di Prato giunta alla terza generazione.

A partire dalla Galleria storica e la Sala Tessuti, fino ad arrivare all’Archivio ricavato in un ex-filatoio, “Casa Manteco” accompagna i visitatori per toccare con mano un patrimonio nato nel 1943 e oggi proiettato verso il futuro. Presente anche un Circularity Lab in cui l’azienda espone i risultati della sua ricerca sulla sostenibilità, come le lane e il cashmere riciclati (MWool, ReviWool, MCashmere), e dove viene illustrato il procedimento Recype che consente di creare migliaia di varianti cromatiche mescolando meccanicamente fibre recuperate. Altro pilastro del progetto è il salvataggio del Panno Casentino, con Manteco che ha rigenerato la produzione infondendo i propri valori di tracciabilità e trasparenza.

Anche attraverso questi progetti, “Casa Manteco” si propone come ponte tra il saper fare tradizionale della filiera a chilometro zero e le nuove frontiere dell’economia circolare, confermandone il ruolo di custode della cultura tessile toscana.

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